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Duchenne in viaggio

GreenFFink Videa Lugano parco Ciani

Duchenne in viaggio

L’autonomia dei ragazzi con neuro-patologie, agibilità e fruibilità nei parchi pubblici

di Vi.d.Ea

P

rima di introdurre l’idea che sta alla base della collaborazione con Francesco, è giusto fare una piccola introduzione di cosa sia Vi.d.Ea (Progetto: Il Viaggio di Enea). Questa proposta educativa nasce con l’intento di poter insegnare ai ragazzi con neuro-patologie, gli strumenti utili per un loro percorso personale al fine di raggiungere una loro autonomia. Questo concetto molto importante si sviluppa insieme a loro durante tutto il percorso, da qui l’idea di “viaggio”, nel quale loro sono parte attiva. Lo strumento principale che viene utilizzato è la tecnologia digitale, per ovviare a tutte quelle barriere architettoniche che si potrebbero presentare e, inoltre, ci dà una finestra verso l’esterno che permette di osservare il mondo che sta al di fuori delle quattro mura. Grazie a questa finestra noi non osserviamo solamente, ma ci dà anche lo spunto per organizzarci e capire come poter raggiungere i nostri obiettivi, tra i quali il raggiungimento del concetto di autonomia. Il discorso è molto più complesso, ma lo diluiremo durante le descrizioni dei nostri viaggi in modo tale da poter far vedere come ogni esperienza che facciamo, ha un suo perché pedagogico.

Possiamo affermare che l’autonomia personale è un po’ come una pianta, bisogna conoscere il concetto, bisogna coltivarla e, se per caso si sbaglia, non bisogna demordere perché quello che otterremo in cambio sono benessere e soddisfazione personale. Durante i nostri viaggi vi mostreremo come alcuni dei ragazzi ovviano alle difficoltà in modo brillante e, in taluni casi, originale.

GreenFFink Videa Lugano parco Ciani

Insieme per far scoprire il verde ai ragazzi

L’idea di collaborare con GreenFFink nasce dalla voglia di concretizzare e portare avanti la passione per la fotografia che hanno alcuni ragazzi. Successivamente si è pensato ad un progetto che potesse essere sia utile che attinente al progetto di Vi.d.Ea, ma che desse anche la possibilità di uscire e vedere posti nuovi. Queste gite sono lo strumento per poter crescere e sperimentarsi.

Francesco, coerentemente con quello che facciamo, ha proposto alcune uscite, durante il periodo primavera-estate, che potessero dare la possibilità ai ragazzi di portare avanti la loro passione e allo stesso tempo mettere in campo le competenze acquisite. Infatti, una volta decisa la meta e proposto il programma da sviluppare, sono loro che si occupano di tutta l’organizzazione dell’escursione. Per quanto questo possa sembrare una cosa scontata, diventare agili nell’organizzare un’uscita, dà loro gli strumenti per ovviare e prevenire tutte quelle problematiche che altrimenti si presenterebbero.

Un esempio, capire se i parchi in questione sono agibili e fruibili per persone con mobilità ridotta, se ci sono zone di ristoro nella quale loro possano entrare senza difficoltà e una cucina dove loro possano mangiare senza avere problemi o al contrario organizzare un pranzo al sacco.

Il concetto di base è che queste informazioni servono a loro per essere autonomi e altri non dovrebbero sostituirsi a loro e nelle loro decisioni. Non sempre va come si è pianificato, ma questo non è un problema, anzi, è uno sprono per migliorarsi.

Parco Ciani, un ottimo esempio di parco pubblico fruibile

Il giorno 12 Luglio del 2018 si è concretizzata la prima collaborazione con Francesco, che appunto nasce con lo scopo di farci conoscere parchi e giardini che fanno da background per le nostre gite.

Come prima gita ci siamo spinti oltre i confini italiani e siamo andati a visitare il bellissimo parco Ciani, che fa parte dei Gardens of Switzerland, della quale fanno parte i più bei giardini della Confederazione. Quello che inizialmente ci ha stupito sono la pulizia e la cura delle aiuole, cosa che non pensavamo di trovare in un parco pubblico. Francesco ci ha seguito e fatto da cicerone spiegandoci le varietà di piante che incontravamo di volta in volta, dando anche dei consigli al nostro Stefano su come fare delle fotografie. La giornata soleggiata e calda ci ha dato la possibilità di goderci a pieno questo bellissimo parco che ci ha ospitato per circa quattro ore. Durante questo lasso di tempo abbiamo avuto la possibilità di scoprire tante cose riguardanti le piante e la loro storia. Inappagabile è anche la vista che si ha da seduti sulle caratteristiche panchine rosse, sul lago di Lugano dal quale svetta il meraviglioso Monte Brè.

GreenFFink Videa Lugano parco Ciani

Parco Ciani

Affacciato sul lago, con i suoi 63mila metri quadrati di superficie costituisce il polmone verde della città di Lugano (fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani). Vai al sito

Questo parco è suddiviso in due zone, ci ha spiegato Francesco, la prima, si sviluppa intorno a Villa Ciani ed è accessibile dall’ingresso principale situato alla fine del lungolago. Questa zona, presenta un mix di caratteristiche sia del giardino all’italiana che del giardino all’inglese, con ampie aiuole fiorite impreziosite da arbusti e alberi provenienti da tutto il mondo. La seconda parte del parco si estende dalla darsena fino al fiume Cassarate e ha un carattere più naturalistico della precedente. Le specie degli alberi che si incontrano sono autoctone, tipiche dei boschi ticinesi, come ad esempio querce, tigli, platani e aceri.

I lunghi viali alberati ci hanno permesso di poter circolare, nonostante il caldo estivo, in tutto il parco senza alcun tipo di problema.

Questa prima collaborazione si conclude con un riscontro positivo con i ragazzi che erano soddisfatti del parco visitato e grazie ai consigli di fotografia, abbiamo portato a casa un bel po’ di fotografie interessanti. Buon vento a tutti!

Green FFink Videa Lugano parco Ciani

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